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Manuale del tubo di rame



2a edizione, 14,46
224 p., ill., ril. br., 2000
ISBN 88-86543-03-4


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A cura dell'Istituto Italiano del Rame

Il tubo di rame è un prodotto decisamente conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, tuttavia alcune sue peculiarità non sono, almeno in Italia, ancora pienamente sfruttate.

Nell’accingerci a redigere questa edizione del manuale abbiamo tenuto presente sia questa situazione sia le novità nel frattempo emerse.
Il rame è ovunque il materiale per tubazioni, a contatto con l’acqua potabile, più utilizzato. Ad esempio negli USA, dove gli aspetti igienici sono oggetto di particolare attenzione, oltre il 90% degli impianti interni e l’80% delle derivazioni di utenze sono realizzate con tubo di rame.
Anche in Europa, e in particolare in Gran Bretagna, si verifica una penetrazione di mercato analoga, mentre in Italia la maggior diffusione del tubo di rame è riscontrabile negli impianti di riscaldamento e di distribuzione del gas. Infatti, solo in seguito alla, relativamente recente, modifica del regolamento sanitario con l’emanazione del DPR 1095 del 1968 è stato possibile il suo utilizzo negli impianti domestici di acqua potabile.

Negli impianti di riscaldamento, tra i numerosi vantaggi che il tubo di rame offre agli utilizzatori, troviamo la sua adattabilità alle possibili varianti delle reti orizzontali: tradizionali a radiatori, monotubo con corpi scaldanti in serie, a due tubi con collettori complanari o collettori singoli abbinati. In tutti i casi l’impiego di tubi di rame ricotto, fornito in rotoli, consente una notevole rapidità di esecuzione, data la facilità con cui esso può essere tagliato nelle lunghezze volute, curvato e collegato ai corpi scaldanti mediante raccordi meccanici a compressione che richiedono la semplice manovra di una chiave fissa.
Queste caratteristiche delle reti di distribuzione orizzontale in tubo di rame sono particolarmente apprezzate dagli installatori sia nelle nuove costruzioni sia, soprattutto, nel settore del recupero edilizio, dove l’adattabilità del tubo a seguire il profilo delle opere murarie ed il suo ridotto diametro, consentono di posarlo nel sottofondo dei pavimenti o, se non si prevede il rifacimento degli stessi, in appositi zoccolini battiscopa prefabbricati che presentano un ingombro assai ridotto; infatti, per il collegamento di radiatori di modeste dimensioni come quelli installati nei bagni, nelle cucine e in alcuni disimpegni è stato impiegato un diametro esterno di soli 8 mm!
Se infine passiamo all’esame dei pannelli radianti, dove alle caratteristiche precedentemente evidenziate occorre aggiungere l’elevata conduttività termica, possiamo affermare che l’impiego del tubo di rame è stato fondamentale per lo sviluppo di questo tipo di impianti, come dimostrano le numerose esperienze compiute nell’arco di un trentennio da progettisti e installatori che ne hanno potuto apprezzare gli indiscutibili vantaggi sia in fase di progetto sia durante la posa, in particolare durante l’esecuzione di tracciati assai laboriosi.
L’evoluzione tecnica e la nuova situazione politica europea hanno determinato alcuni importanti aggiornamenti. Ci riferiamo, ovviamente, alla costituzione dell’Unione Europea ed alla conseguente emanazione delle norme europee in sostituzione delle norme nazionali che, spesso, avevano, come scopo non secondario, la funzione di barriera tecnica alla libera circolazione dei prodotti all’interno dell’UE stessa.
Dal punto di vista tecnico è invece importante segnalare la sempre maggior attenzione che si pone nel costruire case sicure, salubri e improntate al risparmio energetico senza per questo rinunciare ad un ottimo grado di comfort ambientale. Tutto ciò si traduce in un nuovo modo di progettare: la bioarchitettura.
Anche l’impiantistica ne è fortemente influenzata come è dimostrato dalle nuove tipologie di impianto proposte e che sono analizzate in questa nuova edizione del manuale.



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